Il Forno Pirolitico si realizza in una camera di dimensioni superiori a c.ca 25 M3 le cui pareti sono isolate con materiale refrattario ed il cui piano di base è mobile. La temperatura all’interno viene mantenuta ad un valore di circa 400 °C, per mezzo di bruciatori ad aria soffiata.
Il piano mobile consiste in un carro che può traslare su rotaia, mentre Il dispositivo automatico di movimentazione provvede ad aprire e chiudere la porta anteriore e ad estrarre o introdurre il carro portante gli oggetti da sottoporre a trattamento.
All’interno della camera si sviluppano dei gas di pirolisi delle vernici che, innescati dalla presenza di fiamma dei bruciatori, mantengono la camera a temperatura costante. Al contempo i prodotti aeriformi della combustione vengono passati ad un sovrastante post combustore che provvede a neutralizzare le emissioni prodotte.
Il Forno Pirolitico come il Letto Fluido integra, nella lavorazione per la pulizia degli articoli, anche il servizio di smaltimento della relativa vernice.
Sverniciatura termica e pirolitica: tecnologie e applicazioni
La tecnologia del Forno Pirolitico, con i suoi carri di smistamento ad elevata capacità di carico, è fondamentale per il trattamento di articoli di grandi dimensioni, manufatti e altri oggetti in acciaio o altri metalli indeformabili.
Questo sistema offre un’efficace soluzione per la rimozione dei rivestimenti, sia tramite la sverniciatura termica che la sverniciatura pirolitica. Mentre la sverniciatura termica agisce sottoponendo gli oggetti a temperature elevate per una rimozione rapida e completa dei rivestimenti, la sverniciatura pirolitica si distingue per la sua capacità di affrontare sfide specifiche, come la rimozione di vernici da corpi cavi quali bombole e contenitori. Entrambe le metodologie garantiscono un risultato di alta qualità, preparando le superfici per ulteriori trattamenti o riutilizzo.





